Corsi di Tarocchi proposti dalla Scuola Italiana di Tarocchi di Marsiglia Philippe Camoin
Alejandro Jodorowsky e Philippe Camoin hanno presentato al mondo intero, nel 1998, il nuovo gioco di Tarocchi di Marsiglia restaurati. Si tratta di un evento storico nel mondo dei Tarocchi.
Rappresenta, di fatto, una genesi: la nascita di una nuova visione dei Tarocchi, che conduce ad una interpretazione di queste carte, di queste icone, non solo completamente differente rispetto al passato, ma, ed è questo l'aspetto essenziale, caratterizzata da una precisione ed un rigore impensabili fino ad oggi...
In pratica Alejandro Jodorowsky e Philippe Camoin, nel corso dei diversi anni trascorsi in totale segretezza e dedizione, hanno unito, compenetrato le loro rispettive conoscenze ed i loro sforzi, per giungere al completo restauro dei Tarocchi.
Ultimo aggiornamento Domenica 28 Giugno 2009 13:49
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Accademia Carrara
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L'Accademia Carrara, uno dei musei più prestigiosi d'Italia, vanta una pinacoteca con oltre 1800 dipinti, testimonianze dei secoli compresi tra il XV ed il XIX di artisti quali Pisanello, Botticelli, Giovanni Bellini, Mantegna, Raffaello, Moroni, Baschenis, Fra Galgario, Tiepolo, Canaletto e Piccio...(continua)
Ultimo aggiornamento Mercoledì 08 Luglio 2009 15:22
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"Se dicessi che al giorno d'oggi qualcuno ha ritrovato il leggendario Libro di Toth, un'opera degli antichi egizi contenente una straordinaria dottrina magica, sono certo che molti sarebbero stupiti. E la sorpresa aumenterebbe se dicessi che quest'opera passa per le mani di tutti come fosse un mazzo di strane carte da gioco. Molti crederanno che sto scherzando, oppure che sono un ciarlatano in cerca di notorietà. E tuttavia quanto sostengo è assolutamente vero. Il Libro di Toth e le carte dei Tarocchi sono una cosa sola." (continua)
Ultimo aggiornamento Domenica 28 Giugno 2009 11:02
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Un'interessante serie di incisioni è quella definita "Tarocchi di Mantegna", databile attorno al 1460-70, la cui paternità era stata originariamente attribuita al famoso pittore Andrea Mantegna (1431-1503). Nonostante la grande accuratezza delle illustrazioni, la maggior parte degli esperti attualmente rifiuta questa teoria. Tali incisioni non vengono mai menzionate in alcuna fonte storica, ad eccezione di "Vite de' piu' eccellenti pittori, scultori e architetti..."(continua)
Ultimo aggiornamento Lunedì 29 Giugno 2009 16:42
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Che differenza c'è tra cartomanzia e tarologia? E che cos'è dunque la tarologia?
Per rispondere a tali quesiti, è necessario puntualizzare prima di tutto alcuni concetti legati ai Tarocchi. I Tarocchi sono uno strumento da utilizzare esclusivamente per la lettura del futuro? Il loro uso è solo a carattere divinatorio? La parola cartomanzia, etimologicamente, è composta da due termini: carta e manteìa. Quest'ultima parola significa divinazione. Quindi, cartomanzia vuol dire divinare, l'indovinare, il predire il futuro attraverso la lettura delle carte. I Tarocchi si manifestano sotto forma di carte. Come già esposto altrove, a Marsiglia nel XIVsecolo, presso l'Abbazia di San Vittore, per i monaci era proibito dedicarsi al gioco di carte all'interno della cinta dell'Abbazia stessa, a causa del loro frenetico entusiasmo, e quello degli stessi nobili, per questo tipo di gioco.
L'Abbazia di San Vittore a Marsiglia
Nel 1337, viene menzionato il divieto, negli statuti di questa Abbazia, di giocare al "Paginae"(in latino: pergamena, pagina, carta). Questo termine potrebbe riferirsi al gioco di carte, in quanto nel 1408 i termini "carta per giocare" e "carta" vengono usati nella stessa frase per definire lo stesso gioco. La primitiva parola per carta da gioco, avrebbe potuto quindi essere "carta per giocare" abbreviato talvolta con "carta". È l'ipotesi del celeberrimo specialista di carte da gioco Henri René D'Allemagne. Carta sarebbe pertanto, anche storicamente, il nome con cui venivano definiti gli stessi Tarocchi. Contestualmente al loro utilizzo divinatorio, ecco come nel tempo la parola cartomanzia ha assunto il suo odierno ruolo: uso delle carte per la lettura del futuro. È un termine che ha ricevuto un forte impulso, soprattutto a partire dal secolo scorso, con il sempre più crescente numero di persone interessate allo studio e all'utilizzo dei Tarocchi, contemporaneamente alla diffusione di un enorme numero di differenti giochi di carte, cioè di differenti mazzi di Tarocchi,un po' dovunque nel mondo. È forse una terminologia non corretta? Ad un certo livello di interpretazione, certamente no. Intendiamo dire che è senza dubbio lecito, da un punto di vista strettamente linguistico, definire cartomanzia la pratica della divinazione tramite le carte, i Tarocchi. Ma, pur risultando una definizione plausibile, è tuttavia incompleta. Ed è incompleta da un punto di vista ontologico, cioè in riferimento all'essenza stessa dei Tarocchi. Torniamo all'ipotesi iniziale: i Tarocchi sono forse uno strumento esclusivamente divinatorio? (continua)
Ultimo aggiornamento Giovedì 09 Luglio 2009 09:09
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I Tarocchi "detti di Carlo VI" sono un prezioso gioco dipinto a mano della fine del XV secolo, destinato ad una corte principesca. Queste carte non sono state eseguite per il re Carlo VI come il nome indica. All'origine di questo errore c'è l'identificazione con un gioco menzionato negli archivi e realizzato per il re. Infatti inizialmente si è... (continua)
Ultimo aggiornamento Sabato 27 Giugno 2009 14:38
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Il Museo Egizio di Torino è, come quello del Cairo, dedicato esclusivamente all'arte e alla cultura dell'Egitto antico. Molti studiosi di fama internazionale, il primo dei quali fu il decifratore dei geroglifici egizi, Jean-François Champollion, che giunse a Torino nel 1824, si dedicano allo studio delle sue collezioni, confermando così quanto scrisse Champollion: «La strada per Menfi e Tebe passa da Torino». (continua)
Ultimo aggiornamento Domenica 28 Giugno 2009 10:40
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