Luoghi di Interesse per i Tarocchi
In questa sezione vorremmo fornire alcune indicazioni relative ai luoghi di interesse culturale, artistico o storico in cui è possibile ritrovare elementi che afferiscono ai Tarocchi. Per questo qui proponiamo luoghi quali musei, chiese o qualunque altra struttura che possa fornire spunti anche di semplice curiosità per tutti gli appassionati della materia.
Tarocchi: il Museo di Catania
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La Toscana: Tarocchi nel Duomo di SienaIl Duomo di Santa Maria Assunta, a Siena, è una delle più riuscite creazioni dell'architettura romanica - gotica italiana. Iniziato nel 1229, venne portato a termine solo alla fine del secolo successivo; tra il 1258 e 1285 la direzione dei lavori fu affidata ai monaci Cistercensi di San Galgano che chiamarono a Siena Nicola Pisano e suo figlio Giovanni.All'inizio del secolo XIV, Siena era al massimo della sua prosperità e le proporzioni della Cattedrale non apparvero più degne dello splendore della Repubblica: si decise quindi di ricostruire una nuova e grandiosa Cattedrale, di cui l'attuale chiesa non sarebbe stata che un transetto. Il progetto fu affidato a Lando di Pietro nel 1339. Ma la peste del 1348 ed alcune guerre con gli Stati confinanti fecero precipitare la situazione che da prosperosa divenne critica e l'ambizioso progetto venne definitivamente abbandonato. Si tornò, quindi, a lavorare sul Duomo originario che fu terminato solo nel 1382, dopo circa un secolo e mezzo dall'inizio dei lavori...(continua)
Tarocchi: il Museo di BergamoAccademia Carrara
L'Accademia Carrara, uno dei musei più prestigiosi d'Italia, vanta una pinacoteca con oltre 1800 dipinti, testimonianze dei secoli compresi tra il XV ed il XIX di artisti quali Pisanello, Botticelli, Giovanni Bellini, Mantegna, Raffaello, Moroni, Baschenis, Fra Galgario, Tiepolo, Canaletto e Piccio...(continua)
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Tarocchi: il Museo Egizio di TorinoPer visitare il sito del Museo, cliccate qui. Il Museo Egizio di Torino è, come quello del Cairo, dedicato esclusivamente all'arte e alla cultura dell'Egitto antico. Molti studiosi di fama internazionale, il primo dei quali fu il decifratore dei geroglifici egizi, Jean-François Champollion, che giunse a Torino nel 1824, si dedicano allo studio delle sue collezioni, confermando così quanto scrisse Champollion: «La strada per Menfi e Tebe passa da Torino». (continua)
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