I Tarocchi di Mantegna
Un'interessante serie di incisioni è quella definita "Tarocchi di Mantegna", databile attorno al 1460-70, la cui paternità era stata originariamente attribuita al famoso pittore Andrea Mantegna (1431-1503). Nonostante la grande accuratezza delle illustrazioni, la maggior parte degli esperti attualmente rifiuta questa teoria. Tali incisioni non vengono mai menzionate in alcuna fonte storica, ad eccezione di "Vite de' piu' eccellenti pittori, scultori e architetti..." di Giorgio Vasari (1550), in cui nel capitolo a proposito di Mantegna si legge: "Si dilettò il medesimo, siccome fece il Pollajuolo, di fare stampe di rame, e fra l'altre cose fece i suoi trionfi, e ne fu allora tenuto conto, perché non si era veduto meglio".
Nonostante la citazione di Vasari, però, il vero autore di queste incisioni resta ancora sconosciuto. Lo scopo di questa serie di illustrazioni non è chiaro; gli unici esemplari esistenti sono fogli non tagliati, conosciuti come "serie E" e "serie S", quest'ultimo meglio conservato. Potrebbe essere stato disegnato per un gioco di carte, oppure usato a fini educativi, o magari entrambi. Ciò che nei Tarocchi di Mantegna stimola l'interesse dei collezionisti e degli storici delle carte da gioco è la somiglianza di alcuni suoi soggetti con i trionfi dei Tarocchi classici.
L'insieme è composto da 50 illustrazioni e ciascuna ha l'aspetto di un trionfo. Non ci sono semi. Le immagini portano il nome del soggetto, il numero progressivo (sia in cifre romane che arabe) e una lettera dell'alfabeto (da "E", la più bassa, ad "A", la più alta) indicante il gruppo di appartenenza. I gruppi sono così strutturati:
Gruppo E: gli Umani. Dieci carte in cui vengono raffigurati i diversi livelli sociali, dalla posizione più bassa, il Mendicante, alla più alta, il Papa.
Gruppo D: le Muse. Nove muse e il dio Apollo.
Gruppo C: le Arti liberali. Queste dieci figure rappresentano le sette arti liberali delle università medioevali, alle quali erano aggiunte l'Astronomia, la Filosofia e la Teologia.
Gruppo B: le Virtù. Sole, Tempo e Cosmo, cioè l'Universo, con le quattro Virtù Cardinali e le tre Teologali (di cui la maggiore è la Fede).
Gruppo A: Sfere Celesti. I sette pianeti della concezione tolemaica e le due sfere successive che portano alla Prima Causa, a Dio stesso.
Per quanto concerne la provenienza geografica del mazzo, non conoscendosi il vero autore, è difficile stabilirne l'origine. Tuttavia, molti dei 50 nomi rivelano una forte influenza veneta (per esempio, l'uso della lettera "X", che si trova solo nel dialetto parlato a Venezia e dintorni); così come la presenza di un Doge che sembra confermare questa ipotesi.
Se è vero che la discussione in merito all'attribuzione al Mantegna di questa serie di 50 incisioni particolari rimane comunque aperta, dal nostro punto di vista è altrettanto vero che (al di là della paternità artistica nei confronti della quale comunque non ci è possibile prendere, per mancanza di specifica competenza, una posizione) questo mazzo contiene echi, vestigia, di una tradizione, legata ai Tarocchi, proveniente da un passato decisamente più remoto. Difatti, nonostante non vi sia una corrispondenza numerica con i Tarocchi tradizionali, diversi soggetti sembrano rivelare sufficienti elementi, tanto grafici che concettuali, da suggerire una relazione.
A nostro avviso, anche in questo caso, come già detto in altra sede, sarebbe opportuno parlare di corrispondenze derivanti da una tradizione orale che veicolava determinate conoscenze che si ritrovavano poi rappresentate nei disegni. Un esempio su tutti è la carta dell'Artigiano. La carta definita ARTIXAN III è probabilmente un orafo, per via dei piccoli attrezzi sparsi sul suo tavolo da lavoro, mentre da dietro fa capolino un assistente. Dunque, come suggerisce il nome stesso, un artigiano. Se coprissimo la metà sinistra di questa illustrazione otterremmo un tipico Bateleur dei Tarocchi di Marsiglia tradizionali, con la sola differenza che questa figura è seduta. E il fatto che il Bateleur dei Tarocchi sia un artigiano, non è irrilevante...
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